Conosciamo la testuggine mediterranea più piccola al mondo: la Kleinmanni
Sono sempre "testuggini", che in gergo vengono comunemente chiamate tartarughe, ma le specie possono variare di moltissimo, anche come - in questo caso, le due specie sono originarie dello stesso continente, l' Africa, eppure nella morfologia sono così diverse!
Classificata tardi, nel 1883, la "tartaruga" di Kleinmann sembra discendere dalla Testuggine Marginata, a cui assomiglia, ma non certo nelle dimensioni. Studiandone il DNA, si è visto che entrambe le specie hanno un antenato ancestrale comune: la Testudo Graeca.
Probabilmente in epoche antiche questo rettile si adattò al clima ed alla
geografia del suo habitat, schiarendo il carapace, per farlo confondere con lo
sfondo sabbioso delle zone semidesertiche della Libia , dell'Egitto e di
Israele, dove esiste da migliaia d'anni.
Dicevamo il carapace: da piccina gli scuti sono bordati di scuro, poi tendono a schiarire, fino a diventare di un avorio-ocra, tendente al giallo chiaro, quasi dorato. Carapace opaco, non lucido, di apparenza visiva "sabbiosa", polverosa, proprio per motivi di mimetismo ambientale, che riflette la luce del sole, si badi bene, non la assorbe. Infatti, se la piccola testuggine di Kleinmann assorbisse troppo calore, soffrirebbe, come pure se fosse stata scura come le altre nostre testuggini, diventerebbe facilmente individuabile dagli uccelli predatori, invece in questo modo, può sembrare una pietra, un sasso in mezzo alla sabbia. Il piastrone è chiaro, con in mezzo due triangolini scuri, che schiariscono col tempo, ma negli esemplari di provenienza libica, spesso sono del tutto assenti.
Appartiene geneticamente alle tartarughe Mediterranee, cioè le Testuggini di Hermann, Marginata e Graeca – dicevamo poc’anzi,
ma l'areale è un po' differente... Sì, nelle zone in cui c'è il suo habitat c'è
la brezza marina e un alto tasso di umidità, cespuglietti bassi, sabbia, ma
contemporaneamente, come ci si sposta anche di poco verso l'interno, inizia l’
aridità desertica e una forte escursione termica tra giorno e notte. Anche l’umidità
ha uno sbalzo in questi luoghi: di giorno è quasi assente sotto il sole, ma di
notte, con la brezza marina, può raggiungere anche il 95% !!!
Di giorno la temperatura arriva sui 30 può arrivare anche sui 35-40 gradi e
queste piccole testuggini vanno in estivazione, cioè una sorta di letargo
estivo per ripararsi dal troppo caldo.. D'inverno non vanno in letargo perché fondamentalmente
la temperatura tra inverno ed estate è molto simile. Di notte però la
temperatura scende di molto, aggirandosi sui 18-20 gradi anche meno.
La specie è protetta dalla Convenzione di
Washington – anche nota come CITES – che regolamenta il commercio
internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche. La CITES è un accordo
tra oltre 160 governi che attraverso leggi internazionali e nazionali
regolamenta, o addirittura vieta l’esportazione, l’importazione, la vendita e
Ia detenzione di molte specie e loro derivati comi le pelli o l’avorio.
Non è di facile allevamento perché bisogna controllare la temperatura e
l'umidità e riprodurre dentro la teca il clima costiero dell'Egitto e della
Libia ossia del Nord Africa meglio dire del NordEst dell'Africa e di Israele.
In estate può essere collocata in giardino, ma è meglio tenerla separata dalle
altre specie per vari motivi : dalla genetica alle eventuali malattie e
quant'altro.
Per quanto riguarda l'alimentazione si ciba delle stesse cose delle sue
cuginette Mediterranee, ossia erbe di campo che si trovano nelle zone
Mediterranee, ma può cibarsi anche di erbe essiccate.... che nelle zone
desertiche spesso sono l'unica fonte di cibo . Negli ultimi 50 anni il
numero di individui in natura è passato da 55.600 a 7.500: una riduzione di
circa l’85%. È una delle testuggini più minacciate al mondo a causa del
commercio illegale e della distruzione dell’habitat.
(Foto della testuggine di Abrahami)
Susanna Faviani
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